VITORCHIANO è un vero e proprio angolo di medioevo nella campagna viterbese ai piedi dei Monti Cimini. Svetta maestoso su una rupe tufacea, a pochi chilometri da Viterbo.
Le sue piazzette, i suoi vicoli, i palazzi caratterizzati dalle scale esterne, i balconi e gli archi non finiscono mai di stupire e di meravigliare.

(Fonte: ilmiolazio.it)

Particolare del Ratto di Prosepina, Gian Lorenzo Bernini (Galleria Borghese, Roma)
Plutone, Re degl’inferi, invaghitosi di Proserpina, dea della fertilità, la rapisce. Le mani di Plutone affondano letteralmente nella coscia e sul fianco della donna con un realismo impressionante… come può questo essere solo marmo?
Tra le opere straordinarie del genio di Gian Lorenzo Bernini c’è il “Ratto di Proserpina”, che si può ammirare alla Galleria Borghese.

Ecco un itinerario attraverso Roma alla scoperta delle opere del grande artista del Barocco: clicca qui.

Particolare del Ratto di Prosepina, Gian Lorenzo Bernini (Galleria Borghese, Roma)

Plutone, Re degl’inferi, invaghitosi di Proserpina, dea della fertilità, la rapisce. Le mani di Plutone affondano letteralmente nella coscia e sul fianco della donna con un realismo impressionante… come può questo essere solo marmo?

Tra le opere straordinarie del genio di Gian Lorenzo Bernini c’è il “Ratto di Proserpina”, che si può ammirare alla Galleria Borghese.

Ecco un itinerario attraverso Roma alla scoperta delle opere del grande artista del Barocco: clicca qui.

Delizioso paesino della Ciociaria. Dall’alto dei suoi 738 metri, Serrone è mèta preferita di numerosi deltaplanisti e parapendisti che praticano il volo, soprattutto nelle giornate limpide di giugno e luglio, periodo in cui si svolge ogni anno la Manifestazione Internazionale del Parapendio.

bornaaa:

Rome as you’d never imagined - Migratory Birds / Uccelli migratori sopra Roma by luigig75 on Flickr.
Gaeta e il suo castello dal promontorio di Monte Orlando.

Gaeta e il suo castello dal promontorio di Monte Orlando.

Riano - L’atmosfera del borgo antico.

Riano - L’atmosfera del borgo antico.

(Fonte: ilmiolazio.it)

theearthinimages:

Labro, Italy. By Giampaolo Lolli
Riserva Naturale Tevere-Farfa, vista da Nazzano Romano.La prima area protetta regionale del Lazio, istituita nel lontano 1979. Oggi è uno dei siti più interessanti dell’Italia centrale per il birdwatching e l’osservazione del mondo affascinante e poco conosciuto della palude.

Riserva Naturale Tevere-Farfa, vista da Nazzano Romano.
La prima area protetta regionale del Lazio, istituita nel lontano 1979. Oggi è uno dei siti più interessanti dell’Italia centrale per il birdwatching e l’osservazione del mondo affascinante e poco conosciuto della palude.

c-la-vie:

Vista Panoramica su Arpino  by ToИio on Flickr.
Ecco le caratteristiche “cioce”, le antiche calzature di cuoio tipiche del Basso Lazio, usate dai pastori e dai contadini. Da cui il nome del territorio: CIOCIARIA.
La loro origine risale ad un passo dell’Eneide, e le riporta al popolo degli Ernici, i cui centri maggiori furono proprio Ferentino, Anagni, Alatri, Veroli e Frosinone.
L’uso delle cioce, noto anche in tutto il Regno delle Due Sicilie, nelle Marche, in Toscana ed in Umbria, è durato nell’Italia centrale fino agli anni ‘60 del XX sec.; ma, ancora oggi, al di là delle manifestazioni folcloristiche, è documentata qualche loro presenza, tra i pastori dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e della Valle di Comino.

Ecco le caratteristiche “cioce”, le antiche calzature di cuoio tipiche del Basso Lazio, usate dai pastori e dai contadini. Da cui il nome del territorio: CIOCIARIA.

La loro origine risale ad un passo dell’Eneide, e le riporta al popolo degli Ernici, i cui centri maggiori furono proprio Ferentino, Anagni, Alatri, Veroli e Frosinone.

L’uso delle cioce, noto anche in tutto il Regno delle Due Sicilie, nelle Marche, in Toscana ed in Umbria, è durato nell’Italia centrale fino agli anni ‘60 del XX sec.; ma, ancora oggi, al di là delle manifestazioni folcloristiche, è documentata qualche loro presenza, tra i pastori dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e della Valle di Comino.

(Fonte: museogentediciociaria.it)